Torna allo Studio

Rassegna stampa e riservatezza

L’esperienza è documentata.
La fiducia resta protetta.

L’attività professionale dello Studio è stata ripresa nel tempo da fonti nazionali e territoriali. Per scelta deontologica non pubblichiamo un elenco di casi, clienti o società assistite: raccontiamo invece, con precisione, le competenze e il metodo maturati nell’attività giudiziaria.

Nfonti nazionali
Rfonti regionali
Tfonti territoriali

La documentazione rimane conservata nell’archivio interno dello Studio. La sua mancata esposizione pubblica tutela il rapporto fiduciario e non riduce la possibilità di comprendere l’esperienza professionale maturata.

Attività documentata

Le aree che ricorrono.
Le competenze che rimangono.

Una lettura per problemi e fasi processuali consente al potenziale cliente di capire dove lo Studio può intervenire, senza utilizzare la storia di un altro assistito come messaggio promozionale.

01

Indagini preliminari

Perquisizioni, sequestri, interrogatori, investigazioni difensive e definizione tempestiva della strategia.

02

Misure cautelari

Tutela della libertà personale e del patrimonio, riesame, appello cautelare, revoca e sostituzione.

03

Persona offesa

Preservazione della prova, istanze investigative, consulenza tecnica, parte civile e tutela risarcitoria.

04

Responsabilità sanitaria

Cartelle cliniche, nesso causale, consulenze medico-legali e coordinamento tra profilo penale e civile.

05

Impresa e patrimonio

Procedimenti societari, tributari, ambientali e di sicurezza con attenzione alla continuità operativa.

06

Appello e Cassazione

Lettura autonoma della decisione, individuazione degli errori e costruzione tecnica dei motivi.

07

Revisione ex art. 630 c.p.p.

Studio dell’errore giudiziario, ricerca e valutazione delle nuove prove e ricostruzione completa del fascicolo.

08

Responsabilità 231 e OdV

Trasformazione dell’esperienza penalistica in mappatura dei rischi, protocolli, audit, flussi e vigilanza.

Consulta la mappa completa delle competenze

Fiducia verificabile

Autorevolezza senza
esposizione del cliente.

La comunicazione dello Studio si fonda su elementi professionali controllabili: qualifiche, curriculum, aree di attività, metodo di lavoro, recapiti diretti, preventivi trasparenti e rete di consulenti.

A

Fonti conservate e verificabili

Lo Studio mantiene un archivio interno delle pubblicazioni nazionali, regionali e territoriali che hanno documentato la sua attività.

B

Nessuna esposizione dell’assistito

Non vengono pubblicati nomi, immagini, esiti o dettagli che possano ricondurre a clienti, parti assistite o singole vicende.

C

Competenza spiegata con chiarezza

L’esperienza è resa leggibile attraverso aree di attività, metodo, qualifiche, rete tecnica e modalità concrete di assistenza.

Nota deontologica

Perché i casi e le società non vengono elencati.

L’art. 35, comma 8, del Codice Deontologico Forense vieta all’avvocato di indicare i nominativi dei propri clienti o delle parti assistite, ancorché questi vi consentano. Il dovere di riserbo e segreto professionale è inoltre previsto dall’art. 28 CDF; l’informazione professionale deve essere trasparente, veritiera, corretta, non equivoca, non ingannevole e non suggestiva ai sensi dell’art. 10 della legge 31 dicembre 2012, n. 247 e degli artt. 17 e 35 CDF.

Il Consiglio Nazionale Forense, con sentenza n. 294 del 5 luglio 2024, ha chiarito che il divieto non può essere aggirato riproducendo in modo promozionale articoli di stampa che rendano identificabili gli assistiti. Per questo la rassegna è conservata internamente e il sito espone soltanto contenuti tematici e professionali.

Consulta tutti i riferimenti normativi

Studio Legale Crisileo

La tua questione sarà studiata
con lo stesso riserbo.

Richiedi un colloquio

Studio Legale CrisileoAvvocati iscritti all’Ordine degli Avvocati di Santa Maria Capua Vetere

Informazione professionale ai sensi dell’art. 10 della legge 31 dicembre 2012, n. 247 e degli artt. 17 e 35 del Codice Deontologico Forense.